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Storia della Cantina

L’attività della Di Ruscio Dante Vini parte subito dopo il matrimonio tra il fondatore della Cantina e l’amata Gina. Già nell’immediato dopoguerra campeggiano diverse decine di cisterne in cemento pronte a rifornire del delizioso nettare gli avventori, prevalentemente della Valdaso.

Già da allora, alla denominazione sociale, si affianca la significativa etichetta che contraddistingue da generazioni la Famiglia Di Ruscio: quella di “Pueti”.
Dante e Gina generano, a ridosso degli anni ’50, tre figli: Mario, Vinicio e Claudio. Il primogenito entra, dopo aver completato gli studi agrari, nell’attività e assieme ai suoi genitori potenzia le conoscenze relative alla gestione della vigna, aumentando contemporaneamente gli investimenti per lo sviluppo tecnologico e produttivo della cantina.

L’idea è brillante, perché in cantina non giungono più i soli avventori locali, ma l’attività inizia ad espandersi a livello commerciale sia nei paesi vicini, attraverso rapporti fidelizzati con le attività di distribuzione del vino dei vari comuni limitrofi, sia nei mercati del Nord Italia, specie all’ingrosso. Situazioni, queste, che corrispondono al periodo storico della collaborazione tra il fondatore Dante e tutti e tre i figli, impiegati nei vari settori dell’attività di famiglia.

Nei primi anni ’80 l’azienda conosce un radicale mutamento: Dante è in odore di pensione, Mario convola a nozze con Manuela e rileva l’attività commerciale separando le strade professionali dai suoi sempre amati fratelli. La nuova era della “Vinicola Di Ruscio Mario & C.” imprime profondi mutamenti a quella che era la vita complessiva dell’azienda.
Non più coltivazione, lavorazione e vendita del vino dalle proprie uve, ma focalizzazione totale sul know-how legato alla produzione in cantina e alla scelta delle materie prime dai principali e affidabili produttori locali e sviluppo ulteriore della struttura commerciale.

Mario e Manuela, che nel giro di sei anni hanno festeggiato l’arrivo di Francesco, Barbara e Marco, iniziano a puntare – oltre che sulle immancabili e storiche damigiane – su dame in vetro di più piccola dimensione, quasi destinate al consumo giornaliero. Così nasce l’esigenza di accogliere i clienti, sempre più desiderosi di sperimentare le bontà della Cantina, ed in questo modo viene studiato e inaugurato il punto vendita nei locali attigui all’area-produzione.

La scelta inizia ad essere veramente variegata: dai classici bianchi e rossi da tavola fino ad arrivare ai Falerio e Rosso Piceno DOC, senza dimenticare il fresco Rosato. Gli anni duemila portano Francesco, il primo componente della “terza generazione” all’interno della struttura. E con lui, ecco altre innovazioni: la creazione della struttura dedicata alle botti di rovere (barriques) per l’affinamento del vino, il potenziamento delle linee dedicate all’imbottigliamento, il lancio del primo sito web dell’attività, la partecipazione – attraverso una sempre e costante attività di marketing – ad iniziative legate alla promozione del prodotto come il Vinitaly (appuntamento fisso da diversi anni) e le varie fiere locali, il tutto senza dimenticare il motivo dominante: fornire al cliente un vino di qualità ad un prezzo contenuto.

La “Cantina Di Ruscio Srl”, questa è l’attuale denominazione sociale, riceve il contributo dei componenti del nucleo familiare costruito da Mario e Manuela: Francesco prosegue la crescita nel settore commerciale e Marco, terzogenito, eredita la passione paterna e si laurea a pieni voti in Enologia, fissando sulla qualità assoluta il successivo step della crescita dell’attività. E’ così che il sogno di incrementare spazi e servizi ai clienti che prende forma: è infatti da poco inaugurata una nuova struttura capace di incrementare spazi commerciali, amministrativi, ma soprattutto tecnologici, per quella che è a tutti gli effetti un’attività familiare da tre generazioni. La Cantina Dei Poeti.